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Cattedrale di Matera
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CIELO E TERRA
Dall'architettura religiosa a quella civile:
chiese e castelli
Il passaggio della storia ha disseminato la Basilicata di architetture multiformi, diverse per epoca e finalità originarie. Dellavvicendarsi delle varie dominazioni, restano innanzi tutto moltissimi castelli, taluni quasi intatti. La regione offre poi magnifici esempi di architettura religiosa, di ogni epoca. Alcuni, quasi "primitivi": come gli antichissimi templi pagani o come le tante chiese rupestri, edificate da popolazioni di origine bizantina, in fuga dai loro paesi di origine, per sottrarsi alle persecuzioni degli infedeli Saraceni. Altri di epoca normanno-sveva, come i numerosi monasteri benedettini.
Assai ben conservato è il celebre Castello di Melfi, edificato dai Normanni e poi ampliato da Svevi e Angioini, ove nel 1231 Federico II emanò le Costituzioni Imperiali. Il Castello, dal XVI secolo in poi divenne dimora della famiglia Doria fino alla riforma agraria e fu sede anche di vari Concili. Oggi vi ha sede il Museo Nazionale del Melfese.
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Cattedrale di Acerenza
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Tra i castelli merita particolare menzione anche quello di Lagopesole che si staglia, alto e rossiccio, su unampia radura nei pressi di Pietragalla. Di origine normanna e voluto da Federico II di Svevia, ha forma parallelepipeda con torri ad angolo. L'atmosfera che lo circonda e la sua storia, mista a leggenda, rendono questo maniero suggestivo ed intrigante. La leggenda narra che esiste un passaggio sotterraneo segreto che collega il castello di Melfi, il castello di Lagopesole e la cattedrale di Atella.
Nella città di Acerenza, luogo incantevole che conserva ancora intatte le tracce del suo glorioso passato, si può ammirare l'imponente Cattedrale romanica dell'XI secolo, fatta edificare da Roberto il Guiscardo: di una semplicità grandiosa e severa, sfoggia una pianta a croce latina.
Famoso è anche il grande castello di Miglionico, detto del "Malconsiglio", che sorge sulla sommità di una collina prospiciente il centro storico. Qui nel 1481 i baroni locali, fedeli agli Angioini, ordirono una congiura contro gli Aragonesi. Il castello, a pianta quadrata con sei torri cilindriche, risale ad epoca normanno-sveva.
A Matera, oltre al castello Tramontano, (dal nome del feudatario che reggeva la città) di rilevante importanza è la cattedrale che sorge a cavallo dei due Sassi, dove un tempo c'era la Chiesa di Sant'Eustachio. Lo stile è romanico-pugliese, e lo si può riconoscere all'esterno dell'impianto a tre navate, di cui quella centrale, più alta, è aperta sui fianchi da cinque finestre.
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